A metà degli anni '70 uscì nelle sale un film intitolato la conversazione del grande regista Francis Ford Coppola, forse il migliore ed il più intenso, dove si narra di un addetto ai servizi di sicurezza, uno spione per intenderci, che piano piano passa dal ruolo di indagatore a quello di indagato. Forse tutto avviene solo nella sua mente ma il processo è irreversibile ed il poveretto alla fine perde il senno e la ragione travolto dai meccanismi che lui aveva innescato pensando di essere nel giusto o più semplicemente nella norma. E' incredibile come certi film aprano 30 o 40 anni prima squarci sul mondo futuro e come poi la realtà sia peggiore di quella immaginata. Dunque una ditta con segretarie, fax e macchinette per il caffè si specializza in software da vendere ad apparati di sicurezza, stati, servizi più o meno segreti, sono programmi particolari, capaci di spiare pc e diavolerie varie di mezzo mondo, entrando nella vita delle persone e denudandole di tutti i loro piccoli e grandi segreti. No, dicono loro, lo facevamo solo con i farabutti, quelli che mettono in pericolo la nostra sicurezza, può essere, ciò che non si capisce è perchè queste cose venissero svolte da dei privati cittadini e poi rivendute ad apparati pubblici.Poi il colpo di scena: la ditta denuncia di essere stata derubata dagli hacker, talchè oggi i suoi micidiali programmi sarebbero in giro per il mondo senza più padrone e guinzaglio e potrebbero essere loro e tutti quelli che avevano accesso ai dati ad essere spiati per un micidiale effetto "reverse". Geniale!
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