Il futuro ci mette davanti a questioni inusuali. Immaginiamo un notaio dei parenti e un testamento, tutto sembra ovvio, normale e scontato,ma ad un certo punto fa la sua comparsa la richiesta che non ti aspetti, non si chiede agli eredi curare nutrire il gatto, vendere la casa o donare i libri ma di eliminare quella realtà virtuale che il soggetto ha lasciato in rete attraverso i social, i blog e quant'altro sia disseminato nel web. Già, sembra facile ma dopo un pò di tempo emerge l'amara verità: E' quasi impossibile, ciò che facciamo in rete ha una vita quasi eterna, probabilmente girerà come i pezzi di satelliti in disuso, inutili ma ingombranti ed indistruttibili. Poi c'è la seconda questione, una volta ammassati e catalogati i miseri resti virtuali, a chi spetta il compito di decretarne la fine? Le grandi Major della rete hanno più volte ribadito che loro non possono e non vogliono eliminare niente, fanno già molte cose egregie e non, ma i becchini no, quello non è e non può diventare il loro compito. Come dargli torto?
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