mercoledì 15 luglio 2015

Lezioni di greco

La lezione è chiara, noi pensiamo di possedere il nostro passato ed il nostro futuro ma in realtà le cose non vanno mai  come pensiamo e vogliamo e non perchè siamo piccoli e neri ma perchè non abbiamo gli strumenti che ci consentono di dominare gli avvenimenti, le pinze ed i cacciaviti che creano il domani non sono nelle nostre mani. Se c'è un cambio di governo in vista pensiamo che la cosa migliore sia di dare il voto a chi dice basta e da un taglio netto al passato, decisione ovvia e scontata, ma adesso diciamo che io sono dall'altra parte e guardo quello che succede e può succedere. Ovviamente cerco di far vincere un mio amico, uno che salvaguardi i miei interessi, ma se ciò non dovesse succedere poco male: io posseggo il tavolo, le carte e guido comunque il gioco, osservo i movimenti antagonisti, valuto la loro consistenza e cerco il punto di rottura, metto in risalto le contraddizioni interne e faccio in modo che il movimento imploda da sè. In sostanza io posso giocare con più mazzi di carte ed a più tavoli senza che per questo si debba gridare istericamento al complotto. Facciamo un esempio,oggi i computer riescono a vincere sui più grandi campioni di scacchi perchè usano la forza dei numeri: mentre un maestro riesce a memorizzare 50, 60 mosse un computer può usarne 100.000. Detto in altri termini, qualsiasi situazione può essere prevista e neutralizzata, qualsiasi movimento ridotto in briciole o inglobato e digerito in men che non si dica

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