giovedì 23 luglio 2015

Parole ,parole; soltanto parole ?

Un'importantissima legge in discussione nel nostro parlamento è sotto stretta osservazione, anche e non solo, per l'uso di due avverbi che ne stravolgono completamente il senso: Anche e altresì. Come è possibile che due paroline, poche sillabe, riescano a creare tanto clamore? Diamo un'importanza relativa agli strumenti del comunicare perchè appunto li giudichiamo solo apparati meccanici di cui ci serviamo, niente di più, utili per comprendere le cose e capire i concetti ma dimentichiamo che senza di essi sparirebbero anche le cose ed i pensieri che evocano dal momento che il mondo fuori di noi esiste solo se lo pensiamo e quando serve, lo mettiamo per iscritto. Facile dedurre che la lingua non è qualcosa di contingente ma un potente edificio creato negli anni che condiziona le nostre vite e le fa guidare da chi le parole le usa per i propri scopi e con tutta la forza che possiede. E' inquietante pensare che il nostro futuro può essere condizionato in maniera forse decisiva da due avverbi innocui e generici, come estrema difesa consigliamo di avere sempre a portata di mano un voabolario.

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